Il
complesso del Castello Guidotti in Fabbrico di Reggio Emilia, comprende il
primitivo borgo con il fossato di difesa, le mura e i bastioni, risale al
XIII secolo, seppure costruito su precedenti più antichi insediamenti e
con i successivi interventi.In epoca medioevale la storia di Fabbrico si intreccia con quella della Chiesa e delle Famiglie Feudali del territorio quali i Della Palude, il cui personaggio più importante fu Arduino, condottiero di Matilde di Canossa, quindi con quella dei Gonzaga, dei Da Correggio e degli Estensi. L'importanza del borgo fortificato è testimonianza anche da una mappa del 1500 dipinta ad affresco in Vaticano. Durante il XVI secolo, Fabbrico fu sede comitale del principe Fabrizio da Correggio e del figlio di questi Cosimo. Nell'ultimo quarto del 1600 gli Estensi, duchi di Modena, ne completarono la cessione alla Famiglia Guidotti che ne era già in parte proprietaria. Paolo Guidotti con i figli Giovanni e Tomaso, Tesorieri del Duca Rinaldo d'Este, utilizzarono parte degli edifici per l0industria della seta, specializzandosi nella produzione dei damaschi, attività che durò a Fabbrico fino al 1720. Successivamente la parte più antica del complesso venne destinata ad uso agricolo, mentre nel 1854, si provvedeva a costruire l'imponente villa su disegno dell'architetto Cesare Costa, lo stesso che aveva progettato i Teatro Comunale di Reggio Emilia. Il castello, ancora abitato dalla Famiglia Guidotti, è stato restaurato ed alcune ampie sale del periodo tardo-medioevale sono ora aperte per ricevimenti e riunioni. |
Il cortile settecentescoUna rampa, che sostituisce il vecchio ponte levatoio, immette nel cortile settecentesco dove, sotto un portico ed accanto alle antiche scuderie si gode il fresco offerto dal verde pergolato. |
Sala dei Gigli di FranciaDal porticato si accede al piano superiore, attraversato dall'atrio su cui si apre una saletta guardaroba, si entra nel salone anch'esso con travature e colonne in legno originali. Il Salone dei Gigli può accogliere ad un massimo di 7 tavoli da 10 persone l'uno per un totale di 70 convitati. |
![]() Sala della Caccia La sala è al piano terra ed ha il pavimento in cotto e travature e colonne in legno, restaurate con cura onde conservarne l'aspetto originale. Questo salone può contenere fino ad un massimo di 200 persone in piedi con tavolo buffet, oppure 14 tavoli rotondi da 8 persone l'uno per un totale di 112 convitati. |
![]() Sala degli Armigeri All'ultimo piano si accede per una scala interna. Dopo un primo salotto detto "dei ritratti", si entra in un salone di oltre 120 mq con travature originali, sottotetto a vista e un grande camino. Qui si possono tenere riunioni aziendali, consigli di amministrazione, promozioni commerciali, mostre ed esposizioni. Può contenere fino ad un massimo di 100 posti a sedere. |
Foto e testi sono parzialmente
acquisiti dalla brochure o foto o siti web del rispettivo titolare. |